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Percorso: Romotoi

startLaggio mt 944

arriveCostadoro (Chalet al Fogher mt 1026) o Laggio

GRUPPO MONTUOSO: Valpiova

signpostN. 358

way 12,8 km oppure da Laggio + 1,5 km

time3-4 h

drop289 mt

Difficoltà: ___

best periodda aprile a novembre

water-pointpresenza di acqua in 2 punti

accesso con cani al seguito - noaccesso con cani al seguito: Si

attrezzatura da ferrata richiesta: No

QUOTA MASSIMA RAGGIUNTA: 

F.li Costa – m 1233

 

Per informazioni contattare cai.lorenzago@yahoo.it oppure Emilio F. 3286875716

 

Descrizione percorso:

Risalendo la strada provinciale 619 di Vigo, dopo circa 2 km località San Osvaldo (tabellone indicativo), si prende a dx per torrente Piova, Pelos e Lorenzago (Parco dei sogni), per stradina silvopastorale ora asfaltata ( 1,3 km circa), in fondovalle si gira decisamente a dx seguendo il corso del torrente che verrà superato da un ponticello in legno dopo qualche centinaio di metri. Seguendo sempre il corso del  t. Piova si giunge alle prese d’acqua ed alla centralina elettrica di Lorenzago. Poco dopo, a quota 970m, c’è un bivio con freccia tabella in legno che indica a sx per il sentiero che entra nella val dell’Orse ed offre la possibilità di inoltrarsi in una delle forre naturali più caratteristiche della zona. Fra due strette pareti rocciose un sentiero attrezzato porta a risalire il movimentato corso del torrente Romotoi, regalando scorci paesaggistici veramente suggestivi ed emozioni impareggiabili. Usciti dal “canyon” l’itinerario prosegue per vasti boschi e valli selvagge (Val Ciarnera) per tracce di sentiero, a volte poco visibili, fino ad alcuni fienili, da cui è possibile raggiungere la località Costa/Dumelle e scendere per strada sterrata nuovamente sul Piova, dopo il ponte a 200m al bivio tenersi a dx, per ritornare al punto di partenza, Laggio. (Segnavia CAI 338). In alternativa si può continuare a risalire la selvaggia val Ciarnera fino alla forcella di Stabie e da questa al Passo della Mauria. L’unicità della stretta gola incastonata tra ripide pareti rocciose, lo scrosciare continuo delle limpidissime acque, le difficoltà “facilitate” nel ripetuto attraversamento del torrente, il totale isolamento della zona e la sua naturalità incontaminata, rendono questo lungo itinerario uno dei più suggestivi della zona.

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